
Site-Specific Installation.
Every secret garden needs a sign. Ogni giardino segreto ha bisogno di un presagio.
Secret Blooming è un’installazione site-specific realizzata da INNEN Studio per Hotel Dimora Coppelle. Più che un’opera decorativa, è un dispositivo narrativo che mette in relazione la memoria storica del luogo e la presenza inattesa di un giardino custodito nel cuore dell’hotel. Una soglia da attraversare e un invito alla scoperta.
Il Genius Loci
Ogni progetto nasce dall’ascolto del luogo che lo ospita. Secret Blooming prende forma dall’incontro tra due elementi identitari dell’Hotel Dimora Coppelle.
Il primo appartiene alla storia: via delle Coppelle prende il nome dalle botteghe che in questa parte della città producevano le coppelle; piccoli recipienti di legno utilizzati per contenere e misurare liquidi destinati alla vita quotidiana.
Il secondo appartiene all’esperienza dello spazio. Nel cuore dell’Hotel, oltre le aree di passaggio e gli ambienti pubblici, si apre una sala dedicata alla colazione, al pranzo e ai cocktail. Qui la luce scende dall’alto attraverso un grande lucernario. Al centro dello spazio cresce un albero. Una presenza inattesa. Quasi un giardino segreto custodito all’interno dell’architettura.
Il progetto nasce dalla volontà di mettere in relazione queste due identità. Tra memoria e scoperta, città e rifugio, pubblico e intimo. Storia e contemporaneità.
La Soglia
Secret Blooming occupa questo spazio di relazione. L’opera si presenta come un portale. Una superficie metallica attraversata da una costellazione di aperture che interrompono la materia e invitano lo sguardo ad andare oltre. Non racconta il giardino. Lo anticipa. Lo suggerisce. Come accade nei luoghi più affascinanti, la scoperta non avviene immediatamente. Si manifesta per indizi. Per frammenti. Per intuizioni.
L’ospite viene accompagnato in un passaggio graduale dal ritmo della città a una dimensione più raccolta e contemplativa.
Dalla Coppella al Giardino
Le coppelle hanno offerto al progetto molto più di un riferimento storico. La loro forma essenziale ha ispirato le aperture circolari che attraversano la superficie dell’opera. Il loro significato ha suggerito una riflessione sul contenere, accogliere e misurare. E i liquidi che tradizionalmente custodivano hanno introdotto tre temi fondamentali del progetto. L’acqua come principio vitale e nutrimento. L’aceto come memoria e conservazione. Il vino come celebrazione, piacere e convivialità.
Le aperture di Secret Blooming si sollevano dalla materia come petali o scaglie. Attraverso di esse emergono frammenti botanici che evocano il giardino
nascosto custodito nel cuore dell’hotel. La coppella non viene riprodotta. Viene reinterpretata. Da recipiente materiale diventa contenitore di visioni.
Il Giardino Segreto
Le immagini botaniche sono 11 che abitano l’opera non hanno una funzione decorativa. Sono presenze. Indizi. Tracce di un paesaggio che si rivela solo progressivamente. Il numero 11 racconta la città di Roma come doppio, una città duplice e le coppelle sono tutte di misura dispara.
Ginkgo biloba racconta la resilienza e la permanenza del tempo.
Acer pseudoplatanus evoca il viaggio e la leggerezza.
Prunus avium richiama la rinascita e l’abbondanza.
Punica granatum accompagna da millenni le culture del Mediterraneo come simbolo di prosperità e ospitalità.
Accanto alle specie arboree compaiono impronte vegetali e riferimenti alle antiche tecniche di riproduzione botanica, in un dialogo continuo tra natura,
memoria e rappresentazione. Più che rappresentare un giardino, Secret Blooming ne evoca la presenza.
Una Nuova Identità
Nel tempo Secret Blooming è diventata uno degli elementi più riconoscibili dell’Hotel Dimora Coppelle.
L’opera ha contribuito a ridefinire il modo in cui lo spazio viene attraversato e percepito, fino a coincidere con quello che oggi è divenuto l’ingresso principale della struttura.
Quando un intervento modifica il comportamento delle persone e la percezione di un luogo, smette di essere soltanto un oggetto. Diventa parte dell’identità del luogo stesso.